BIAGIO D'ALBERTO NUOVO PRESIDENTE DI AUSER PUGLIA

Succede a Lucia Scarafile

Cambio al vertice di Auser Puglia. Biagio D’Alberto subentra a Lucia Scarafile, che ha lasciato l’incarico avendo raggiunto il limite statutario dei due mandati. Il neopresidente è stato eletto a voti unanimi dal Comitato Direttivo Regionale pugliese dell’Auser, riunitosi a Bari, alla presenza del Presidente nazionale dell’Auser, Domenico Pantaleo, del Segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, e del Segretario Generale dello Spi Cgil Puglia, Gianni Forte. Lucia Scarafile ha guidato Auser Puglia dal 2014 ad oggi, dopo una lunga militanza nella Cgil (è stata responsabile dello Spi di Brindisi) e nella stessa Auser (ha guidato l’Auser di Brindisi). Gli anni del suo mandato sono stati caratterizzati dalla complessa fase di preparazione e di adeguamento dell’organizzazione alle nuove norme che regolano il terzo settore e dall’impegno per affrontare gli effetti della pandemia, che ha pesantemente condizionato il mondo del volontariato. Aprendo i lavori, Scarafile ha ringraziato Alberto Caputi e Vittorio Cucci, componenti dell’ufficio di presidenza per quasi tutta la durata dei mandati, sottolineando l’impegno profuso per incrementare il numero dei soci (passati da quasi 5.000 a quasi 6.000 prima dell’emergenza provocata dal virus, che ha visto negli ultimi anni un calo dei tesserati di circa il 16%) e il numero delle strutture comunali, che sono attualmente 60. «Ci siamo sforzati - ha aggiunto la presidente uscente - di stare vicino alle realtà comunali che sono le vere protagoniste della nostra attività. Abbiamo dato vita ad una grande azione corale, grazie anche alla Cgil e allo Spi Cgil, con cui abbiamo lavorato in un rapporto di autentica simbiosi.» Il presidente nazionale Pantaleo ha ringraziato Lucia Scarafile per l’impegno profuso: «Lucia ha svolto un lavoro importante, che ha permesso alla Puglia di crescere. Si tratta adesso di proseguire in questa direzione. La riforma del terzo settore è una grande opportunità, ma da parte nostra è necessario un salto di qualità: non solo servizi ed attività, ma anche capacità progettuale, per cogliere la prospettiva indicata dagli strumenti di coprogrammazione e di coprogettazione introdotti dalla riforma. È necessario dare all’Auser un assetto sempre più collettivo, che deve vedere protagoniste le strutture territoriali, che devono diventare luoghi di sostegno orientamento, elaborazione progettuale. La vera partita si gioca sul territorio.» Nato a Sibari 67 anni fa, Biagio D’Alberto ha un passato da operaio. A vent’anni ha cominciato a lavorare all’Arsenale di Taranto, di cui è stato delegato sindacale. Nel 1981 è entrato nella Cgil, approdando successivamente nella Funzione Pubblica di Taranto, di cui è diventato Segretario Generale nel 1996. Nel 2004 è cominciata la sua esperienza regionale nella Fp di cui, dal 2011, è stato segretario generale. Nel 2019 è stato eletto Segreterio generale della Cgil di Barletta-Andria-Trani, incarico che ha mantenuto fino al raggiungimento dell’età pensionabile. «Questo nuovo percorso - ha detto subito dopo la sua elezione - mi emoziona e mi affascina. La riforma del terzo settore ha aperto prospettive nuove ed inedite per l’Auser, che dobbiamo cogliere lavorando a stretto contatto con il sindacato. Contrattazione sociale, coprogrammazione e coprogettazione, pur nel rispetto delle diverse funzioni, devono essere oggetto di riflessione comune, devono dar luogo a progetti orientati al benessere sociale. Per fare questo dobbiamo allargare il nostro bacino, aprendo nuove strutture comunali, soprattutto nei grandi centri che ne sono sprovvisti. È necessario consolidare il rapporto con le istituzioni locali, con le Asl che costituiscono i nostri interlocutori naturali.» D’Alberto ha concluso il suo intervento annunciando due iniziative che vedranno da subito impegnati i vertici di Auser Puglia: la costituzione di un Ufficio di progetto che possa aiutare e sostenere le strutture dell’associazione nella partecipazione a bandi e l’avvio di iniziative finalizzate a potenziare la comunicazione, anche interna, «per promuovere la conoscenza delle buone pratiche e suscitare comportamenti imitativi.» Il segretario generale Spi Cgil Puglia, Gianni Forte, si è associato agli elogi per l’operato della presidente Scarafile: «Ha svolto un ruolo essenziale per superare la separatezza che aveva spesso contraddistinto i rapporti tra l’Auser e sindacato. Ciò che l’Auser è diventata è ancora più prezioso, in un momento complicato, in cui nessuno può pensare di fare da solo. Il sindacato ha bisogno dell’Auser e l’Auser del sindacato: possiamo svolgere un ruolo importante su molti temi comuni, come le tutele individuali, il diritto alla salute, l’apprendimento permanente.» «L’Auser è parte integrante, a tutti gli effetti, della nostra organizzazione - ha detto il segretario generale Cgil Puglia, Pino Gesmundo, concludendo i lavori -. È necessario mettere a sistema ruoli, responsabilità e relazioni, in un momento in cui si corre il rischio di una privatizzazione generalizzata del welfare, che può essere contrastata con una consapevole valorizzazione del volontariato.»

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